6 Agosto 2008 di Daniele Frulla
L'informatica sociale è lo studio delle informazioni e degli strumenti di comunicazione culturali, ed esamina il modo in cui la tecnologia influenza la vita sociale della comunità.
Un modello sociale è determinato da un insieme di regole e metodi che definiscono un modello di produzione e dal tipo di scelte che vengono fatte si possono decidere i vari tipi di futuri che ci aspettano: sicurezza dei dati, codici dei programmi, sistemi operativi, protocolli applicativi e viene conosciuto come "paradigma tecnologico".
Un "paradigma tecnologico" non sostenibile può creare molti problemi che potrebbero ritornarci indietro amplificati (problemi ambientali).
Nell'ambito dell'informatica e delle nuove tecnologie, il paradigma tecnologico più sostenibile è sicuramente quello legato al free software.
Il modello cooperativo a cui fa riferimento, la possibilità di personalizzare per le diverse esigenze i software e la possibilità di partecipare attivamente all'innovazione entrando nel merito delle cose trattate sono alcuni dei suoi punti di forza.
L'informatica sociale esamina gli aspetti sociali dell'informatizzazione, il ruolo della tecnologia nella vita sociale e di cambiamento organizzativo, gli usi delle tecnologie in contesti sociali, e le modalità che l'organizzazione sociale di informazioni tecnologiche è influenzato da forze sociali e pratiche sociali.
L'informatica sociale è un giovane movimento intellettuale ed il suo futuro è ancora in fase di definizione. Alcuni ricercatori hanno sottolineato che, al fine di creare consapevolezza dell'importanza delle questioni sociali dell'informatica, ci si deve concentrare sull'insegnamento nelle materie come le Scienze del Computer, le Scienze dell'informazione, l'informatica e la Sociologia del Web.
La sociologia del Web ne esplora le sue implicazioni sociali, come i nuovi social networks, le comunità virtuali e le interazioni di Internet.
I siti di social network come Facebook e MySpace hanno reso possibile nuove forme di interazione sociali, attività ed organizzazione. Gli utenti possono inserire articoli nelle loro pagine personali per indicare i loro interessi e condividerli con gli altri utenti.
La scienza dell'e-social è un recente sviluppo delle scienze sociali che usano degli appositi strumenti per collezionare, elaborare, integrare, condividere dati ambientali e sociali.
Fonte: www.newstechnology.eu
5 Agosto 2008 di Daniele Frulla
Con digital divide (divario digitale) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi non può fruirne. Le cause sono le condizioni economiche, di istruzione e, in molti paesi, l'assenza di infrastrutture.
L'argomento è noto da diverso tempo, ma ci si è accorti che con il passare del tempo riguarda aspetti sempre più complessi come quelli sociali.
Storicamente, i primi che parlarono di digital divide furono Al Gore e Bill Clinton, che all'inizio degli anni novanta, intrapresero una politica di forte sviluppo e potenziamento dell'infrastruttura internet negli Stati Uniti. In quegli anni l'esplosione di internet come fenomeno di massa e di lavoro fu enorme, ma gli alti costi proibirono di fatto a molti la connessione in rete. Questo problema si estese infine a tutto il mondo e nei paesi in via di sviluppo si sommò ad un'infinità di problemi riguardanti le aree povere del pianeta: povertà, sfruttamento delle risorse ad opera di multinazionali, mancanza di energia elettrica, problemi politici, mancanza di istruzione, degrado.
Il digital divide incrementa il divario tra paesi sviluppati e non, ma non si possono risolvere i gravi problemi che affliggono queste società solo abbattendo il digital divide. In un capanna dove non esiste l'acqua potabile, non saprebbero cosa farsene di strumenti tecnologici.
Sicuramente le nuove tecnologie, introdotte in tempi e modi adeguati, potrebbero diventare uno strumento di sviluppo e conoscenza. Molte ONG e Associazioni si stanno occupando del problema ed hanno chiara la percezione di questo problema, con attività che vanno dalla alfabetizzazione informatica al reperimento di macchine, dal supporto a grandi progetti di informatizzazione alla creazione di portali specifici dedicati a queste tematiche, ma spesso mancano del supporto tecnico.
Se si riuscirà a far incontrare l'esperienza nei progetti di cooperazione delle ONG con l'importante bagaglio tecnico della comunità free software, forse si potrà iniziare a vedere un futuro più roseo per il digital divide, destinato altrimenti a diventare un nuovo e micidiale strumento di conquista.
Fonte: www.newstechnology.eu
2 Agosto 2008 di Daniele Frulla
28 Luglio 2008 di Daniele Frulla
Il servomotore è un componente essenziale nella costruzione di un Robot o di qualsiasi sistema di automazione.
Non è un semplice motorino elettronico, ma è dotato di un circuito che permette di comandare le posizioni del motorino.
A differenza del servomotore, il motore passo-passo è solamente una sua parte. Entrambi questi elementi compongono una unità indivisibile che permette di regolare un movimento in diversi sistemi di automazione. Leggi…
27 Luglio 2008 di Daniele Frulla
La Microsoft, in collaborazione con il MIT, hanno messo a punto un software per la simulazione fisica semplicemente disegnando degli oggetti in un lavagna.
Si chiama Microsoft Physics Illustrator ed è un software che permette di abbozzare oggetti fisici che verranno riconosciuti dal software attraverso speciali simboli.
Microsoft Physics Illustrator indovina quello che stiamo disegnando completandolo e rifinendolo al meglio.
E' possibile scaricare il software Microsoft Physics Illustrator per testare la versione più semplicata a 2D.
Prima di installare Physics Illustrator occore sapere che:
Fonte: www.newstechnology.eu
23 Luglio 2008 di Daniele Frulla
Alla porta USB del PC è possibile applicare molti strumenti. Spesso si ha la necessità di cucinarsi PopCorns, molti programmatori vanno avanti a furia di patatine e popcorn!
Un semplice video mostra come costruirsi la pentola USB per cucinarsi PopCorn.
Leggi…26 Giugno 2008 di Daniele Frulla
Tra le tante novità che ci porta il web vi sono le innumerevoli utility con cui anche i bambini più piccoli, dagli 1 ai 9 anni possono utilizzare.
Un bambino di quella età è predisposto per l’apprendimento di qualsiasi cosa e, soprattutto, il modo migliore per imparare le cose è giocare!
Di seguito una recensione delle migliori utility per i bambini con cui possono giocare sul web, naturalmente accompagnati e seguiti dai genitori.
18 Giugno 2008 di Daniele Frulla
5 Giugno 2008 di Daniele Frulla
Recentemente ci siamo occupati di un nuovo motore di ricerca basato sulla semantica delle parole. Attualmente questo tipo di tecnologia è limitato alle sole ricerche nelle enciclopedie della Rete, non è ancora molto diffuso, ma diverse società si sono interessate a questo particolare campo di ricerca.
Oltre agli americani Powerset, in India, l'esperimento ha preso vita da SRIT, Sobha Renaissance Information Technology, e si chiama iCognue. La base è un sistema di ricerca testuale open source noto come Lucene, al quale viene applicato l'algoritmo che costituisce il cuore della ricerca semantica e che è stato chiamato LMai, Latent Metonymical Analysis e Indexing.
Il web semantico è quel passo in avanti che la Rete sembra sia destinata a fare, e che dovrebbe operare il passaggio da un modo di archiviare (e quindi ricercare) le informazioni tramite parole chiave ad un sistema "semantico", tenendo conto dell'argomento
che si sta cercando e non dei semplici termini che in sè possono essere ingannevoli od
avere molteplici significati. Dunque iCognue dovrebbe restituire risultati migliori per le ricerche fatte sugli argomenti, ma lavorare in Rete con dati non strutturati, ha creato i primi problemi, sottovalutando il vero potenziale dei motori di ricerca semantici.
In Italia invece Expert System è una società che da circa 15 anni si occupa dello sviluppo di Cogito, un motore semantico su cui si basa il servizio di ricerca AskWiki.
In sostanza si tratta di un motore di ricerca che consente agli utenti di poter porre domande e di ottenere risposte basate sulle informazioni contenute negli articoli di Wikipedia, ed è stato progettato in modo da poter migliorare la qualità dei risultati anche sulla base dei feedback e della collaborazione con gli utenti.
Cogito è un sistema capace di gestire automaticamente tutte le informazioni a disposizione, di comprendere ed analizzare qualsiasi testo grazie a un approccio semantico, cogliendo il significato dei concetti.
1 Giugno 2008 di Daniele Frulla
Tra le molte novità che le tecnologie ci mettono a disposizione si va sviluppando l'uso di arti robotici comandati dalla mente.
E' stato sperimenta un arto robotico comandato dalla mente di una scimmia e si sono ottenuti risultati positivi.
Si sono inseriti degli elettroni nel cervello della scimmia collegati al braccio robotico e la scimmia è riuscita ad adattarsi alla situazione, è riuscita a controllare il movimento del braccio robotico con la sola mente.
Le applicazioni di questa tecnologia sono notevoli: